Jackie

Le persone hanno bisogno della storia. Dà loro forza. Hanno bisogno di sapere che persone reali hanno davvero vissuto qui 

 

Qualcosina del film di Pablo Larraín s’intuisce dal titolo.

La donna con tanti ruoli, qualche marito e tanti figli viene messa in lavatrice a 30 gradi con l’acchiappacolore e viene fuori senza cognomi: Jackie.

I giorni dell’ex first lady durante l’omicidio del presidente Kennedy arrivano per la prima volta sul grande schermo e ci riportano all’inizio degli anni Sessanta, quelli del boom non solo economico e dei fatti di cronaca che vanno veloci quanto gli uomini.

E dei pezzettini di cervello sul tailleur rosa.

Jackie è stata ricordata soprattutto per sto fattaccio, per quel suo sangue freddo seduta al fianco del marito nella macchina presidenziale il 22 Novembre 1963.

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Calibro 35

Se mi spari ti sposo (il primo album non si scorda mai)

Metti una sera a cena, inverno 2008.

L’atmosfera è romantica, il menù ricercato: tagliatelle con ragù alla Luis Bacalov, lepre in salmì, contorni dall’orto di Ennio Morricone e una bottiglia di rosso del 1972.

Non fai in tempo a chiederti se da quella bottiglia impolverata esca qualcosa di buono che parte il primo colpo, Italia a Mano armata.
E subito capisci che difendersi non ha molto senso.

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Stephen King Goes to the Movies

Di cosa ho paura? Ragni, serpenti e… mia suocera*

Come si diventa Maestri del Terrore?

Ascoltando buona musica e leggendo, leggendo parecchio. Almeno stando alle notizie sulla prima adolescenza di zio Stephen, che al contrario di quanto si potrebbe pensare non impiegava il suo tempo a infilzare lucertole o a far volare per aria il gatto del vicino.

Lui è un uomo tradizionalista.
Le perversioni ce le ha dentro, le ha tenute in vitro per anni e da bravo chimico le ha fatte esplodere dentro i suoi libri.

Stephen King Goes to the Movies è una raccolta di racconti adattati al grande schermo, una selezione di cinque classici dove per classico intendo che mentre leggi è normale sbuchi un braccio da sotto il letto e ti possa venire un infarto, e magari zio Stephen sta descrivendo un mazzo di fiori non chilometri di budella.

In alcuni di questi casi la genialità dello scrittore incontra quella di registi e sceneggiatori dando vita all’immaginazione più sfrenata, e il bello sta proprio nel conoscere l’opinione dell’autore esposta prima di ogni racconto.

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